Protostoria
Mamoiada, situata nel cuore della Barbagia, è rinomata non solo per le sue tradizioni culturali, come le celebri maschere dei Mamuthones e degli Issohadores, ma anche per un ricchissimo patrimonio archeologico che testimonia una presenza umana sin dalla Preistoria.
L’occupazione dell’area inizia in epoca prenuragica, nel Neolitico, ed è ben rappresentata dalle circa 40 domus de janas che costellano il territorio, distribuite singolarmente o in necropoli. Le più note sono quelle della necropoli di Istevene, di Orguru, Janna Varile, Monte Juradu, Ba’Orane, Locu lenardu, Foddigheddu.
Sono presenti anche menhir di particolare interesse come Sa Perda Pintà, noto per le decorazioni a spirali e motivi lineari, ma se ne contano altri come Figuli, Venathieri, Bacarru, Su Hastannarju, Honca sa Emina.
Non mancano i dolmen, come Vadde Asùla, S’Ashusorju, Trutzu, che mostrano una continuità insediativa fino all’età del rame.
Anche l’epoca nuragica vide un fiorire di insediamenti, in passato sono stati censiti 32 nuraghi, diversi dei quali oggi distrutti o perduti. Sono presenti, inoltre 3 tombe di giganti, Frau, Muthihunele, Trutzu, che rappresentano gli aspetti funerari delle comunità locali.
L’area conserva un solo luogo di culto, il pozzo sacro di Su Rosariu.
La presenza di antichi monumenti nelle vicinanze del paese conferma l’esistenza di un rapporto tra l’insediamento umano preistorico e quello attuale.
Soprattutto i monumenti preistorici mostrano uno stato di conservazione abbastanza buono, che facilita la loro valorizzazione.
Completa la visione di insieme del patrimonio archeologico e della storia dell’area il Museo dell’Archeologia e del Territorio (MATer), che offre percorsi multimediali e interattivi dedicati alla storia e alla cultura della regione.