Letteratura
Mamoiada letteraria
Per le strade di Mamoiada, luogo iconico per la tradizione del carnevale sardo e sede anche del Museo delle Maschere Mediterranee, è facile imbattersi in murales che raffigurano Mamuthones e Issohadores, tra le maschere più tipiche del paese. Eppure, qua e là, sui muri affiora anche qualcuno dei versi della ricca tradizione di poesia orale sarda, che si coniuga in maniera stretta proprio alla tradizione carnevalesca. Risale ad esempio al 1775 il componimento di Bonaventura Licheri – figura di rilievo sia dal punto di vista religioso che letterario della cultura sarda – intitolata Sant’Antoni in s’ierru, dedicata proprio alla festa di Sant’Antonio Abate, co-patrono del paese. La celebrazione si celebra il 16 gennaio, contraddistinta dall’accensione di numerosi falò e segna – a partire dal giorno successivo – proprio la prima uscita annuale delle maschere dei Mamuthones e degli Issohadores. Sempre i Mamuthones trovano spazio nel componimento Carrasegare in Mamujada 1952 di Juanninu Fadda, uno fra i più noti poeti estemporanei della tradizione orale.
Dal 1992 esiste il Premio di Poesia “Sant’antoni De Su Ohu”, organizzato ogni anno dalla Biblioteca Comunale di Mamoiada con il patrocinio delle Amministrazioni Comunale, Provinciale e Comunità Montana. Si tratta di un concorso di poesia in lingua sarda, a dimostrazione della vivacità e dell’importanza della produzione poetica nel comune.
La letteratura si dimostra dunque, nel caso di Mamoiada, inestricabile dal suo legame con la tradizione culturale antropologica e con la musica.
Un interessante elenco di pubblicazioni, che spaziano da raccolte poetiche in sardo a saggi di carattere folkloristico e che prende in considerazione anche opere di autori o autrici di Mamoiada, senza che necessariamente il paese costituisca l’oggetto di studio, è disponibile sull’interessante sito divulgativo www.mamoiada.org, che testimonia l’attaccamento della comunità locale alla propria tradizione e alla volontà non solo di preservare ma anche di tramandare un patrimonio culturale sempre vivificato.