Il comune di Sorgono (1462 abitanti al 31 dicembre 2024) si erge nel centro dell’isola, a 688 metri m s.l.m., e ricade nella regione storica del Mandrolisai. Si estende per 56,19 km2 e dista 70 km da Nuoro. Confina con i comuni di Austis, Tiana, Tonara, Belvì, Atzara, Samugheo, Ortueri e Neoneli.
Il paese è situato sul versante occidentale del Gennargentu e si estende in un territorio montuoso, prevalentemente coperto da boschi misti di lecci, querce e castagni, intervallati da conifere e dalla tipica macchia mediterranea. Alla zona boschiva si affianca un’area collinare caratterizzata dalla presenza di numerosi vigneti. Il paesaggio è percorso da diversi corsi d’acqua che confluiscono nel bacino del Tirso. Nel territorio di Sorgono trovano rifugio il cervo, la lepre, la volpe e il cinghiale.
L’economia di Sorgono si fonda su tre settori principali: agricoltura, industria e artigianato, commercio e servizi. La vite rappresenta un elemento identitario del paese e il territorio, iscritto nel Catalogo nazionale dei Paesaggi Rurali Storici per la viticoltura, produce vini di pregio come il Mandrolisai DOC. La diffusione delle sughere ha dato origine a un’importante attività di estrazione del sughero, concentrata nei mesi estivi. Grazie alla sua posizione centrale, Sorgono è divenuto nel tempo un centro di servizi di rilievo per l’intera area, punto di riferimento costante per i paesi vicini.
Sorgono è una delle aree archeologicamente più ricche della Sardegna centrale. Il parco di Biru ’e Concas ospita oltre 200 menhir, tra i più numerosi del Mediterraneo. Il territorio conserva domus de janas, nuraghi (Talei, Molimentu, Calamaera), il villaggio di Ruinacchesos, tombe dei giganti e resti romani, offrendo un’eccezionale concentrazione di testimonianze storiche.
I principali luoghi di culto sono la chiesa di Santa Maria Assunta, quella di Nostra Signora d’Itria e il santuario di San Mauro, quest’ultimo meta importante di pellegrinaggio in Sardegna.