Il comune di Fonni (3.620 abitanti al 31 dicembre 2024), situato nella Barbagia di Ollolai, è il centro abitato più alto della Sardegna, a 1.000 m s.l.m. Si estende per 112 km² e dista 32 km dal capoluogo di provincia, Nuoro. Confina con i comuni di Lodine, Gavoi, Ovodda, Mamoiada, Desulo, Orgosolo e Villagrande Strisaili.
Fonni sorge sul versante centrale del massiccio del Gennargentu, in un’area dominata da affioramenti granitici e scistosi. Il territorio comunale comprende altipiani e dorsali montane che raggiungono i 1.700 m s.l.m., generando forti contrasti stagionali nella copertura vegetale e nell’innevamento. L’area ospita il comprensorio sciistico di Bruncu Spina che, situato ad un’altitudine tra i 1.564 e i 1.824 m. s.l.m., offre 3,3 km di piste, seppur attualmente non operative.
Il paese rappresenta un importante snodo strategico per esplorare il centro dell’isola, fungendo da porta d’accesso ai due valichi più elevati della Sardegna: il passo di Tascusì (1.245 m) e il passo di Correboi (1.246 m).
La copertura vegetale è costituita da boschi montani, pascoli d’altitudine e macchie di ricolonizzazione, con una notevole presenza di sorgenti e impluvi. La fauna include specie tipiche degli ambienti montani mediterranei, come la martora, la lepre, la volpe, il riccio, il cinghiale e il muflone, indicatori di una buona mosaicatura degli habitat e di elevata connettività ecologica.
Il territorio conserva anche importanti testimonianze archeologiche: lungo la strada per Pratobello si trova il sito nuragico di Gremanu, immerso in una vegetazione di querce e collegato alla necropoli di Madau, che comprende quattro Tombe dei Giganti, sepolture monumentali dalla caratteristica forma evocante la testa di un toro.
L’identità pastorale di Fonni è preservata e valorizzata attraverso il Museo della Cultura Pastorale, che documenta e racconta la civiltà agro-pastorale locale nel più ampio contesto del patrimonio antropologico sardo.
L’economia del paese si basa su una rete di attività a conduzione familiare e piccole imprese agroalimentari, specializzate nella produzione di eccellenze gastronomiche tradizionali: dal pane carasau ai salumi, dai formaggi artigianali ai dolci tipici come il “Biscotto di Fonni”, caratteristico di questo comune. Questi prodotti di punta sono oggi valorizzati da certificazioni di qualità che ne garantiscono l’origine geografica e il rispetto delle tecniche produttive locali. Pur mantenendo saldo il legame con la propria economia tradizionale, Fonni ha saputo valorizzare la sua posizione privilegiata come porta d’accesso al Gennargentu, sviluppando un turismo che attrae appassionati sia d’inverno che d’estate.
Le celebrazioni religiose dedicate alla Madonna dei Martiri e a San Giovanni Battista costituiscono eventi di grande richiamo, capaci di attirare fedeli e pellegrini da ogni parte della Sardegna, a testimonianza del ruolo centrale che Fonni riveste nel panorama devozionale isolano. Durante il carnevale, protagoniste sono le antiche maschere di “Sos Urthos” e “Sos Buttudos”.