Il comune di Teti (588 abitanti al 31 dicembre 2024) è situato a 714 m s.l.m. e appartiene alla regione storica di Austis. Si estende per 43,91 km², dista 52 km dal capoluogo di provincia, Nuoro, e confina con i comuni di Olzai, Ollolai, Ovodda, Tiana e Austis.
Teti è un piccolo borgo di montagna adagiato sui pendii nord-occidentali del massiccio del Gennargentu. Il paese sorge su alture granitiche, circondate da rigogliose foreste di lecci e querce, attraversate da vallate solcate da corsi d’acqua e arricchite da numerose sorgenti naturali, tra cui spiccano quelle di Issei, Alineddu e Sa Pudda. L’ambiente naturale circostante è caratterizzato da una notevole biodiversità e dalla presenza del cinghiale tra gli animali selvatici più comuni.
L’economia del paese ruota attorno all’allevamento e alle produzioni agroalimentari artigianali, come la lavorazione del formaggio, la preparazione del tradizionale pane fresa e dei dolci tipici locali.
Teti vanta uno dei contesti archeologici più ricchi della Sardegna centrale, con testimonianze che spaziano dal Neolitico all’età romana. Tra le principali emergenze figurano il complesso nuragico di Abini, la tomba dei giganti di Atzadalai – celebre per il ritrovamento della “Venere dormiente”, una delle sculture più arcaiche del patrimonio sardo – il complesso di S’Urbale e i nuraghi di Alineddu, Turria e Funtana Bona. A questi si aggiungono reperti di epoca romana, probabilmente di carattere funerario, oggi esposti al Museo Archeologico Comprensoriale di Teti, situato nel centro storico del paese.
Le principali feste del paese sono dedicate alla Madonna della Neve e a San Sebastiano, momenti di profonda devozione e partecipazione collettiva. Particolarmente suggestivo è il Carnevale tradizionale, che conserva antichi riti e si anima con le maschere di Su Sennoreddu e S’Iscusorzu.