Il comune di Bitti (2.547 abitanti al 31 dicembre 2024) appartiene alla subregione della Barbagia di Bitti ed è situato a 548 m s.l.m. Si estende per 215,88 kmq e dista 36 km da Nuoro, capoluogo di provincia.
Il paese confina con i comuni di Onanì, Lula, Lodè, Buddusò, Padru, Alà dei Sardi, Orune, Osidda e Nule.
Il territorio comunale si sviluppa su un substrato prevalentemente granitico e ricade nell’altopiano di Bitti (o di Buddusò), un tavolato debolmente ondulato, inciso da un reticolo idrografico a regime torrentizio. Tra i principali salti d’acqua si segnalano le cascate di S’Illiorai e S’Abba e S’Alinu, che concorrono a definire un sistema idrografico di rilievo paesaggistico e ambientale.
Il Parco naturale regionale di Tepilora, che include porzioni del territorio comunale di Bitti, si articola attorno al Monte Tepilora (528 m s.l.m.) e si estende dalle coperture forestali interne fino alla foce del Rio Posada. La cima, dal profilo triangolare, emerge tra Littos e Crastazza, offrendo ampie vedute sul bacino del Posada e sulle valli debolmente incise dagli affluenti del fiume.
L’intero territorio «Tepilora, Rio Posada e Montalbo» è riconosciuto dall’UNESCO come Riserva della Biosfera nell’ambito del programma “Man and the Biosphere” (MAB), simbolo dell’armonica convivenza tra presenza umana e tutela ambientale.
Nel territorio di Bitti si possono osservare nel loro habitat naturale specie quali la donnola, la martora, il daino e il cinghiale.
Tra le risorse culturali spiccano il Museo Multimediale del Canto a Tenore, dedicato all’antico canto a tenore, riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, e il Museo della Civiltà Contadina e Pastorale, testimonianza della memoria e della cultura comunitaria del paese. Nel territorio si trova, inoltre, il complesso nuragico di Romanzesu, tra le più rilevanti evidenze archeologiche della regione.
L’economia locale si fonda su filiere attive nell’allevamento con produzione casearia artigianale, nell’apicoltura, nella panificazione, nell’artigianato tessile e nel turismo culturale e archeologico.
Il calendario religioso è scandito da celebrazioni molto sentite — in particolare quelle dedicate all’Annunziata e a Nostra Signora del Miracolo. Significativi anche i riti della Settimana Santa, che culminano con s’Iscravamentu e s’Incontru.