Protostoria
Il piccolo comune di Tiana ha un patrimonio archeologico che racconta storie millenarie. Questo borgo, apparentemente isolato, è stato in tutte le epoche un crocevia che ha lasciato diverse testimonianze.
Le prime tracce umane si collocano nel periodo prenuragico, al Neolitico risale l’importante necropoli di Mancosu costituita da ben 7 tombe ipogeiche del tipo Domus de Janas.
Ma è l’epoca nuragica a lasciare l’impronta più profonda sul paesaggio di Tiana, con almeno 5 nuraghi. Il Nuraghe Sèuna, con la sua struttura complessa e il suo bastione protettivo, è uno degli esempi più significativi di questa architettura megalitica, ma anche i nuraghi Talavè, Sa Pira Era, Sa Tanca de su Pranu e S’ischisorgiu, Mandra Loi. Accanto ai nuraghi si contano anche diversi villaggi nuragici, come quello di Biru ‘e Janas, dove gli scavi archeologici hanno rivelato resti di abitazioni e laboratori artigianali, offrendo uno sguardo sulla vita quotidiana delle comunità nuragiche.
Sono presenti anche diverse tombe dei giganti, a testimoniare gli aspetti funerari della cultura nuragica presso le comunità dell’area. Mancano invece luoghi di culto, che però sono presenti nei territori vicini come quello di Teti.