Il comune di Tiana (431 abitanti al 31 dicembre 2024) è situato a 564 m s.l.m. e appartiene alla subregione storica di Austis. Si estende per 19,33 km² e dista 55 km da Nuoro. Confina con Ovodda, Teti, Austis, Sorgono, Tonara e Desulo.
Il centro abitato sorge sui versanti occidentali del massiccio del Gennargentu, insistendo su un rilievo a substrato prevalentemente granitico, attraversato dai torrenti Tino e Torrei, che confluiscono poco a valle e alimentano il reticolo idrografico del Taloro, in direzione dell’invaso.
L’ambiente naturale presenta coperture forestali di leccio, castagno, roverella e sughera. Le conche di Bau ’e Fonne, Orovole, Sa Costa ’e Sili e i versanti del Monte Mungianeddu costituiscono ambiti di pregio ecologico che ospitano popolazioni di mufloni, lepri e cinghiali.
Sulle rive del rio Torrei si consolidò un sistema di mulini e impianti per la follatura dei tessuti, in particolare dell’orbace, che rese Tiana un importante centro produttivo regionale. Oggi è possibile esplorare il percorso museale Le vie dell’acqua, un esempio di archeologia industriale che conserva macchinari storici, un mulino idraulico per la molitura dei cereali in ottimo stato e Sa Cracchera de tziu Bellu, ultima gualchiera delle diciotto attive nell’Ottocento, destinata alla lavorazione del tradizionale tessuto sardo.
Le produzioni tradizionali comprendono formaggi, salumi, pane carasau, pane fresa e una varietà di dolci stagionali.
Di particolare rilievo sono la chiesa di Sant’Elena Imperatrice e l’edificio sacro dedicato a San Sebastiano, dotato delle caratteristiche abitazioni per pellegrini (cumbessias), che continua tuttora a ospitare fedeli in occasione della celebrazione religiosa.
Significativa testimonianza per Tiana è il carnevale, denominato Mèrculis de lessiu, che ha luogo appunto nel giorno del Mercoledì delle Ceneri.