Gavoi – Protostoria e Storia romana

Protostoria

Il comune di Gavoi ha un ricco patrimonio archeologico che testimonia la presenza umana sin dalla preistoria.

Alla Preistoria risalgono due necropoli di tombe ipogeiche del tipo domus de janas, che portano al Neolitico la prima presenza umana nella zona. Mancano tuttavia resti di insediamenti dell’epoca, generalmente difficili da identificare. In continuità con queste evidenze sembrano essere i 6 menhir di Fiola e di Sa Itria, quest’ultimo dall’aspetto particolarmente monumentale.

Ma il maggior numero di testimonianze si datano all’età nuragica, quando l’area appare intensamente abitata e controllata da un cospicuo numero di nuraghi (14), principalmente di tipo monotorre ma con 1 nuraghe a corridoio e 1 di tipo complesso. Tra questi si citano quelli di Arrana, Capriola, Ipotologhi, Perdu Boe, Pirastreddu, Serra de Istelate, Spedeloi, Northa e il più conservato Talaichè, mentre alcuni risultano distrutti o non più rintracciabili.

L’aspetto funerario è invece testimoniato solo da 2 tombe di giganti, Lidanas e Pedras Fittas, che sembrano limitate rispetto al numero di nuraghi; probabilmente alcune sono andate distrutte o spoliate in passato.

Mancano tracce di luoghi di culto di epoca nuragica come pozzi sacri o templi a megaron.

Per quanto riguarda l’epoca nuragica l’insediamento dell’area appare strettamente legato a quello dei vicini territori di Lodine e Ollolai.

I monumenti sono in linea di massima in buono stato di conservazione.

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Bibliografia essenziale

Brigaglia M.e Tola S., Dizionario storico – geografico dei comuni della Sardegna, Sassari 2006.
Lilliu G., La civiltà dei sardi. Dal Paleolitico all'età dei nuraghi, Torino 1988.
Lilliu G., Monumenti anti chi barbaricini, Sassari 1981.
Consorzio Archeosystem, Progetto i nuraghi: ricognizione archeologica in Ogliastra, Barbagia, Sarcidano. I nuraghi, 1990.
Consorzio Archeosystem, Progetto i nuraghi: ricognizione archeologica in Ogliastra, Barbagia, Sarcidano. Il territorio, 1990.
Maoddi P., Gavoi dalle origini. Storia del mio paese e del suo territorio, Gavoi 1995.
Mele M. A., Dinamiche insediative e organizzazione del territorio dal Neolitico all'Alto Medioevo: il caso dell'altopiano appartenente alla Barbagia di Ollolai (Nuoro-Sardegna), in Arqueología en el valle del Duero: Del Paleolítico a la Edad Media, 5, 2017, pp: 78-95.
Mele M. A., Archeologia in Barbagia, Nuoro 2014.
Taramelli A., Carte archeologiche della Sardegna, Sassari 1994.

Storia romana

Gavoi. Il ponte romano e medievale di Gusana

Il ponte di Gusana, detto anche Su Ponte Vetzu, costituisce una delle testimonianze più preziose ed emblematiche della viabilità romana nella Sardegna interna. Localizzato nell’odierno territorio di Gavoi, era visibile fino ai primi anni Sessanta del Novecento prima di essere sommerso all’interno dall’invaso della diga omonima.

Il ponte, realizzato a schiena d’asino e a quattro arcate, è lungo 43 metri, con parapetto interno largo 2,40 metri: le caratteristiche tecniche hanno suggerito una probabile ristrutturazione in età medioevale, come già aveva segnalato Antonio Taramelli.

Gli studiosi concordano nel ritenere che il ponte non appartenga all’aliud iter ab Ulbia Caralis ma piuttosto alla viabilità secondaria e in particolare a un deverticulum che permetteva il collegamento tra l’arteria interna della Barbagia e la regione occidentale aldilà del Tirso, fino a raggiungere la strada centrale sarda nota nell’Itinerarium Antonini come a Tibulas Caralis, corrispondente grossomodo all’odierna S.S. 131: il deverticulum attraversava il territorio di Teti raggiungendo presumibilmente il centro di Austis, dove un presidio militare romano e un insediamento di carattere civile sono documentati già nella primissima età imperiale.

1. Ponte di Gusana (fotografia di inizio Novecento da G. Manca di Mores, La Sardegna di Thomas Ashby. Fotografie 1906-1912. Paesaggi archeologia comunità, Sassari 2014, pp. 48, 190).

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Bibliografia essenziale

A. Taramelli, Carte Archeologiche della Sardegna, Sassari 1993. p. 187, nr. 78.
A. Mereu, Fonni resistenziale nella Barbagia di Ollolai e nella storia dell’isola, Nuoro 1978, pp. 65-66.
P. Maoddi, Gusana. L’età romana in Barbagia, Gavoi 1997, pp. 64-67, 75-78.
P. Meloni, La Sardegna Romana, Nuoro 2012 (riedizione dell’edizione 1990, a cura di R. Zucca), pp. 208-209.
M.A. Mele, Archeologia in Barbagia, Nuoro 2014, pp. 191, 193-195.
G. Manca di Mores, La Sardegna di Thomas Ashby. Fotografie 1906-1912. Paesaggi archeologia comunità, Sassari 2014, pp. 48, 189-190.