Attraverso l’applicazione delle categorie IUCN, l’analisi della Direttiva Habitat e del regolamento UE sulle specie invasive e il confronto con fonti bibliografiche attendibili, è stata redatta una checklist completa e articolata.
Una loro classificazione, in base all’attuale presenza come effetto di introduzioni volontarie o involontarie e al loro status conservazionistico, può essere basata sui seguenti criteri:
1) storia della presenza sull’isola, considerando l’anno 1500 d.C. come spartiacque tra ciò che viene classificato come “paleo-introduzioni” e “neo-introduzioni”, ai sensi di un decreto ministeriale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (D.M. del 19 gennaio 2015);
2) stato di conservazione della specie in Italia, riferito all’ultima valutazione nazionale effettuata nel 2013 (Rondinini et al., 2013);
3) stato di conservazione della specie in Sardegna (basato su ricerche bibliografiche e in particolare sul documento di sintesi di Scandura et al., 2019).
A tali criteri sono state applicate le categorie IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura; http://www.iucn.it/categorie.php), che rappresentano la probabilità di estinzione della specie alle due diverse scale spaziali.
Inoltre, è stata considerata l’eventuale inclusione di tali specie negli Allegati II (specie che richiedono la definizione di aree speciali per la loro conservazione), IV (specie che necessitano di stretta protezione) e V (specie il cui prelievo in natura può essere soggetto a limitazioni) della Direttiva Habitat, nelle Appendici I e II della CITES (Convenzione sul commercio internazionale di specie selvatiche animali e vegetali) e nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale riportato nel regolamento UE n. 1143/2014 e
suoi aggiornamenti.
Le specie di Mammiferi non volatori (quindi esclusi i Chirotteri, pipistrelli insettivori) presenti in Sardegna risultano in tutto 22. In particolare, la Tabella 1 offre una visione d’insieme utile non solo per gli studiosi e i professionisti della conservazione, ma anche per chiunque desideri approfondire la conoscenza di una componente essenziale della biodiversità isolana.
Dall’esame di tutte le fonti di informazione è stato infatti possibile redigere una checklist completa delle specie presenti in Sardegna, unitamente al loro stato di conservazione, al grado di autoctonia/alloctonia in Sardegna, allo status a livello nazionale e all’appartenenza agli allegati/appendici di direttive internazionali.
| Ordine | Specie – Nome scientifico | Specie – Nome comune | Popolazione sarda | Status Italia2 | Dir. habitat3 | Cites4 | Reg. sp. invasive5 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Carnivora | Vulpes vulpes | Volpe comune | c | LC | |||
| Carnivora | Felis (silvestris) lybica | Gatto selvatico | c | NT | IV | II | |
| Carnivora | Martes martes | Martora | c | LC | V | ||
| Carnivora | Mustela nivalis | Donnola | c | LC | |||
| Carnivora | Neovison vison | Visone americano | b | NA | |||
| Cetartiodactyla | Ovis aries | Muflone europeo | c | NA | |||
| Cetartiodactyla | Cervus elaphus | Cervo nobilec | c | LC | II, IV | ||
| Cetartiodactyla | Dama dama | Daino | c | NA | II, IV | ||
| Cetartiodactyla | Sus scrofa | Cinghiale | c | LC | |||
| Lagomorpha | Lepus capensis | Lepre del Capo | c | NA | |||
| Lagomorpha | Oryctolagus cuniculus | Coniglio selvatico | c | NA | |||
| Rodentia | Glis glis | Ghiro | c | LC | |||
| Rodentia | Eliomys quercinus | Topo quercino | c | NT | |||
| Rodentia | Apodemus sylvaticus | Topo selvatico | c | LC | |||
| Rodentia | Mus musculus | Topo delle case | c | NA | |||
| Rodentia | Rattus norvegicus | Ratto delle chiaviche | c | NA | |||
| Rodentia | Rattus rattus | Ratto nero | c | NA | |||
| Rodentia | Hystrix cristata | Istrice | b | LC | |||
| Rodentia | Myocastor coypus | Nutria | b | NA | |||
| Erinaceomorpha | Erinaceus europaeus | Riccio europeo | c | LC | |||
| Soricomorpha | Crocidura pachyura | Crocidura mediterranea | c | DD | |||
| Soricomorpha | Suncus etruscus | Mustiolo | c | LC |
- Classificazioni in base al D.M. del 19 gennaio 2015:
a) specie autoctona o indigena: una specie naturalmente presente in una determinata area geografica, nella quale si è originata o è giunta senza l’intervento diretto – intenzionale o accidentale – dell’uomo;
b) specie alloctona (o esotica, o aliena): una specie che non appartiene alla fauna o flora originaria di una determinata area geografica, ma che vi è giunta per l’intervento diretto – intenzionale o accidentale – dell’uomo;
c) specie parautoctona: una specie animale o vegetale che, pur non essendo originaria di una determinata area geografica, vi sia giunta per intervento diretto – intenzionale o accidentale – dell’uomo e quindi naturalizzata anteriormente al 1500 d.C. Vanno altresì considerate parautoctone le specie introdotte e naturalizzate in altre aree geografiche prima del 1500 d.C. e successivamente diffusesi attraverso fenomeni naturali di diffusione e dispersione. - Categorie IUCN:
EX = Estinta; EW = Estinta in Ambiente Selvatico; RE = Estinta nella Regione; CR = In Pericolo Critico; EN = In Pericolo; VU = Vulnerabile; NT = Quasi Minacciata; LC = Minor Preoccupazione; DD = Carente di Dati; NA = Non Applicabile; NE = Non Valutata. - Specie inclusa negli allegati II, IV o V della Direttiva Habitat 92/43/CEE.
- Specie inclusa nell’appendice della Convenzione CITES.
- Specie inclusa tra le specie esotiche invasive di rilevanza unionale.
Quasi tutte sono da considerarsi paleo-introduzioni ai sensi del DM 19/2015 e, in quanto tali, le popolazioni sarde sono da considerarsi parautoctone. Fanno eccezione la nutria, l’istrice e il visone americano, giunti in Sardegna nel recente passato.
Su scala nazionale, 10 specie sono LC, 2 (gatto selvatico e quercino) sono NT, 9 non sono state valutate perché considerate NA e una (crocidura mediterranea) perché considerata DD, a causa dell’inadeguatezza dei dati a disposizione.
Tra le specie parautoctone, soltanto quattro compaiono negli allegati della Direttiva Habitat. Le popolazioni sardo-corse di cervo (Cervus elaphus corsicanus) e muflone (riportato come Ovis gmelini musimon o O.ammon musimon) compaiono in Allegato II e IV. Una sola specie è soggetta alla regolamentazione CITES ed è il gatto selvatico, inserito in Appendice II.
Infine una delle specie esotiche introdotte in Sardegna, la nutria (Myocastor coypus), compare nell’elenco delle specie esotiche invasive di importanza unionale del regolamento UE n. 1143/2014, che ne raccomanda l’eradicazione.
L’endemismo in Sardegna: un valore naturale e scientifico
In biologia, si definisce endemismo la condizione per cui una specie, una sottospecie o un altro taxon è presente esclusivamente in un’area geografica limitata e non si trova naturalmente in nessun’altra parte del mondo. Si parla di endemismo locale quando la specie è confinata a una regione ristretta (come un’isola, una catena montuosa o un lago) e di endemismo regionale o nazionale se la distribuzione interessa un’intera nazione o un’area biogeografica più ampia, ma comunque delimitata.
L’endemismo può derivare da isolamento geografico (es. isole, valli, catene montuose), da evoluzione autonoma in risposta a pressioni ambientali locali oppure da estinzione nelle aree originarie, che lascia la specie solo in una zona relitta.
La Sardegna è un territorio particolarmente ricco di endemismi, grazie alla sua origine geologica antica, al prolungato isolamento geografico dal continente europeo e alla varietà di ambienti naturali. Queste condizioni hanno favorito lo sviluppo di forme di vita uniche, alcune delle quali sopravvissute solo qui dopo l’estinzione altrove.
Nel contesto della mammalofauna, gli endemismi sono oggi rappresentati da poche ma significative forme riportate in Tabella 2. Tra queste spiccano alcune sottospecie tra cui la volpe sarda (Vulpes vulpes ichnusae), il cervo corsicano (Cervus elaphus corsicanus) e il cinghiale sardo (Sus scrofa meridionalis), che mostrano adattamenti morfologici e caratteristiche genetiche distinte rispetto ai loro parenti continentali.
L’importanza dell’endemismo in Sardegna non è solo scientifica, ma anche conservazionistica: le specie endemiche sono spesso più vulnerabili ai cambiamenti ambientali, alla competizione con specie introdotte e alla pressione antropica. La loro protezione è prioritaria, poiché la loro perdita rappresenterebbe un’estinzione globale, non solo locale.
| Ordine | Specie – Nome scientifico | Specie – Nome comune | Sottospecie endemica | Diffusione in Sardegna |
|---|---|---|---|---|
| Carnivora | Vulpes vulpes | Volpe comune | V. v. ichnusae | diffusa |
| Carnivora | Felis (silvestris) lybica | Gatto selvatico | F. l. sarda | diffusa |
| Carnivora | Martes martes | Martora | diffusa | |
| Carnivora | Mustela nivalis | Donnola | M. n. boccamela | diffusa |
| Carnivora | Neovison vison | Visone americano | localizzata | |
| Cetartiodactyla | Ovis aries | Muflone europeo | O. a. musimon | localizzata |
| Cetartiodactyla | Cervus elaphus | Cervo nobile | C. e. corsicanus | localizzata |
| Cetartiodactyla | Dama dama | Daino | localizzata | |
| Cetartiodactyla | Sus scrofa | Cinghiale | S. s. meridionalis | diffusa |
| Lagomorpha | Lepus capensis | Lepre del Capo | L. c. mediterraneus | diffusa |
| Lagomorpha | Oryctolagus cuniculus | Coniglio selvatico | diffusa | |
| Rodentia | Glis glis | Ghiro | G. g. melonii | rara |
| Rodentia | Eliomys quercinus | Topo quercino | E. q. sardus | localizzata |
| Rodentia | Apodemus sylvaticus | Topo selvatico | diffusa | |
| Rodentia | Mus musculus | Topo delle case | diffusa | |
| Rodentia | Rattus norvegicus | Ratto delle chiaviche | diffusa | |
| Rodentia | Rattus rattus | Ratto nero | diffusa | |
| Rodentia | Hystrix cristata | Istrice | rara | |
| Rodentia | Myocastor coypus | Nutria | localizzata | |
| Erinaceomorpha | Erinaceus europaeus | Riccio europeo | diffusa | |
| Soricomorpha | Crocidura pachyura | Crocidura mediteranea | diffusa | |
| Soricomorpha | Suncus etruscus | Mustiolo | diffusa |
Gli endemismi della Sardegna rappresentano non solo il frutto di una lunga storia evolutiva isolana, ma anche un patrimonio biologico irripetibile, la cui tutela è fondamentale per conservare l’identità ecologica dell’isola e contribuire alla salvaguardia della biodiversità globale. Sono il risultato silenzioso di millenni di isolamento, adattamento e resilienza: forme di vita modellate da un ambiente particolarissimo, che oggi ci ricordano quanto sia sottile e prezioso l’equilibrio della natura.