Nuoro

Nuoro (33.622 abitanti al 31 dicembre 2024), capoluogo dell’omonima provincia, si estende per 192,27 km² a 549 m s.l.m. e rappresenta il centro urbano più importante della Sardegna centrale. Il suo territorio confina con i comuni di Benetutti, Orune, Dorgali, Oliena, Orgosolo, Mamoiada e Orani.

Il paesaggio che la circonda, caratterizzato prevalentemente da altopiani e boschi, è dominato dal Monte Ortobene, che svetta a 955 m s.l.m. I tafoni, peculiari cavità di erosione nelle masse granitiche, offrono ampi orizzonti visivi sul territorio. L’area ospita diverse specie faunistiche, tra cui il coniglio, la martora, la lepre, la volpe e il cinghiale.

L’economia nuorese si fonda su tre settori principali: commercio e servizi, industria e artigianato, turismo. L’artigianato tradizionale rappresenta una componente identitaria di grande valore: la raffinata arte orafa convive con la ceramica, la scultura – erede della celebre scuola di Francesco Ciusa – e le lavorazioni del legno, della pelle e del ferro battuto.  Anche la cultura gastronomica occupa un posto di rilievo, con specialità tipiche che raccontano la tradizione e la creatività del territorio.

Nuoro, definita dalla sua premio Nobel per la Letteratura Grazia Deledda “l’Atene sarda” per il ruolo avuto nella formazione di una moderna identità isolana, è stata ed è un crocevia culturale e politico, avendo dato i suoi natali o ospitato numerosi artisti e letterati. Notevole la presenza di istituzioni come l’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE) e di musei quali il Museo della Vita e delle Tradizioni Popolari Sarde, il Museo Casa Natale Grazia Deledda, il Museo della ceramica, il Museo d’Arte della Provincia di Nuoro, lo Spazio Ilisso e il Museo Archeologico Nazionale.

La città è inoltre sede del Distretto Culturale del Nuorese, un’associazione culturale senza scopo di lucro che riunisce una rete di istituzioni, imprese e associazioni del territorio contribuendo a mantenere viva la fama di Nuoro come centro culturale della Sardegna.

È infine doveroso citare il rilevante patrimonio archeologico del territorio di Nuoro, con oltre 50 monumenti di epoca preistorica e protostorica, e quello identitario custodito soprattutto dall’ISRE. Le celebrazioni del Redentore, insieme a quelle della Madonna delle Grazie e ai riti della Settimana Santa — che culminano con s’Iscravamentu e s’Incontru —, sono tra gli eventi più importanti e sentiti. Questi momenti si svolgono in luoghi simbolici come la Chiesa della Solitudine, che ospita la tomba di Grazia Deledda.

Galleria foto

Noddule, Complesso Nuragico (Ph. Gianluca Flore)

Il Redentore (Ph. Gianluca Flore)

Domus de janas Maria Frunza (Ph. Archivio UNISS)

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