Austis

Il comune di Austis (741 abitanti al 31 dicembre 2024) è situato a 737 m s.l.m., sulle pendici occidentali del Gennargentu. Si estende su 50,72 km² di territorio e dista 63 km dal capoluogo di provincia, Nuoro. Appartenente alla sub regione storica che prende il nome dal comune, confina con i paesi di Olzai, Teti, Tiana, Sorgono, Ortueri, Neoneli e Nughedu Santa Vittoria.

Austis sorge su un vasto pianoro di roccia granitica, dove il paesaggio è impreziosito da fitti boschi di sughera e leccio che mutano costantemente, offrendo colori e profumi diversi a seconda delle stagioni.

Tra le principali evidenze forestali spicca la foresta vergine di Tannoro, un raro esempio di bosco primordiale sardo, dove è possibile immergersi completamente nella natura selvaggia percorrendo suggestivi itinerari a piedi. Il tracciato escursionistico attraversa cunicoli e ripari naturali e conduce agli affioramenti granitici della località Oppiane. In prossimità del riparo sotto roccia Su Nou Orruende, un grande masso con marcata sporgenza, si apre un punto panoramico che offre una vista ampia e spettacolare sul territorio circostante.

Nel territorio di Austis si distinguono anche alcune formazioni granitiche di rilievo, come Sa Crabarissa, scolpita dall’erosione, e Sa Conca de su Cannizzu, nota per la sua morfologia particolare che, secondo la tradizione locale, richiama la forma di un’aquila. Il patrimonio naturale si completa con il lago di Benzone, un bacino artificiale creato dal fiume Taloro, che si integra armoniosamente nel paesaggio granitico e nella vegetazione rigogliosa che lo incornicia.

L’oasi di Assai, condivisa con i comuni limitrofi, si estende per quasi mille ettari come un prezioso polmone verde, caratterizzato da ampie distese di leccete e sugherete punteggiate da guglie granitiche. In passato, quest’area rappresentava una delle principali fonti di carbone della Sardegna.

Oggi è rinomata anche per la presenza di pregiati funghi porcini, che rendono il territorio particolarmente apprezzato dagli appassionati di micologia.
Tra i sentieri e le radure di queste zone si può osservare una fauna selvatica ricca e diversificata, dove lepri, volpi, cinghiali, cervi e daini trovano il loro habitat ideale.

Le filiere produttive del territorio si sviluppano principalmente attorno all’allevamento e alla ristorazione tipica, favorita nell’ultimo ventennio dalla valorizzazione della biodiversità dell’area.
La comunità di Austis mantiene salde le proprie radici religiose e folkloristiche attraverso eventi come la Festa di Sant’Antonio da Padova, Sonos de Sardigna e i Fuochi di Sant’Antonio.

Di particolare rilievo è Su Carrasecare Austesu, il carnevale locale, animato dalle maschere tradizionali de sos Colonganos, s’Urtzu e sos Bardianos. Questo evento rappresenta un momento identitario di grande valore, caratterizzato da antichi simbolismi e rituali profondamente legati alla cultura agropastorale e ai cicli naturali dell’esistenza — una tradizione tuttora molto sentita dalla comunità.

Galleria foto

Dolmen Perda Longa, Ph. Archivio UNISS

Nuraghe Lattallò, Ph. Archivio UNISS

Su Nou Orruende, Ph. Gianluca FLore

Sa Crabarissa, Ph. Gianluca Flore

sentiero verso Sa Crabarissa, Ph. Luisa Cutzu, 2024

Dove dormire e mangiare